29/08/2009

Finalmente è successo. Non ci speravo proprio, visto le manovre del Ministero DIstruzione, ma nonostante tutto sono diventata una prof. di ruolo, superfesteggiata, tra l'altro. Quello che doveva essere uno sbocco naturale dei sacrifici compiuti assomiglia sempre di più a una vittoria al Superenalotto, e anche questo fa pensare (ometto altri pensieri brutti e cattivi nei confronti delle scelte ministeriali, altrimenti non smetterei più di scrivere, stanotte). Finalmente il mio lavoro, quello che mi piace fare, che ho sempre fatto e che farò per molti anni ancora, acquista l'ufficialità che mancava.
Oltre alla sicurezza lavorativa - anche nel senso etimologico, di assenza di preoccupazioni, quanto meno di alcune -, a uno stipendio fisso, e alla facoltà, se ne avessi bisogno, di poter chiedere un part time, ciò porterà un netto miglioramento nella qualità del lavoro, consentendomi, finalmente, di poter portare avanti una classe e di poter raccogliere un minimo di ciò che ogni anno seminerò, di poter pensare alla scuola e dire " a scuola mia", di poter scegliere un libro di testo che poi userò (per almeno 5 anni), di partecipare al collegio del 30 giugno pensando che l'anno dopo tutto ciò mi riguarderà, di poter rispondere che ci sarò agli alunni che mi chiedono se l'anno successivo sarò la loro insegnante...
Dopo un primo senso di svenimento, in questi primi giorni segnati ancora da una certa inconsapevolezza ho di sicuro la testa più leggera, e ho smesso di consultare febbrilmente il sito del provveditorato (USP, per gli addetti ai lavori). Sto piano piano mettendo a fuoco i cambiamenti che ci saranno e che aspettavo da tanto. Ma accanto a questa nuova gioia crescente ho la certezza che quelle antiche non potranno proprio essere soppiantate: nessuna nuova conquista per ora è neanche lontanamente paragonabile ad esse. La presenza di mio marito, i giochi e le chiacchierate con Anna, gli sguardi e i sorrisi con cui Marta mi fa sentire speciale sono e rimangono per me l'antidoto più forte ad ogni tristezza del mondo. Saranno questi gli elementi che arricchiranno più di tutto il mio essere insegnante. E rendo grazie per questo.

scritto da: littlerome alle ore 03:44 | link | commenti
categoria:pensieri
08/08/2009
Tutto scorre, a ritmo veloce e incessante, senza lasciare il tempo di una sosta. Sì, che c'entra, c'è spazio - breve - per le necessità primarie, per un saluto agli amici ma molto fugace e più spesso a distanza che a contatto... Ma non c'è quasi mai tempo per una sosta meditata e raccontata di questi mesi felici e faticosi da "doppia mamma".
Di Marta non ho raccontato quasi nulla, eppure la sua indole buona e cordiale mi riempie di stupore ogni giorno che passa. Di Anna ho tralasciato i grandi cambiamenti: l'esplosione del linguaggio, le sue passioni, i suoi continui progressi per diventare una bimba grande.
Di me, delle mie riflessioni, delle stanchezze e delle gioie, delle piccole delusioni e delle grandi speranze non scrivo più da molto. Quindi non le rendo presenti a me stessa e non le incido su un supporto stabile... e lentamente scorrono via, nella confusione delle giornate uguali e diverse.
scritto da: littlerome alle ore 14:11 | link | commenti
categoria:omissioni
12/04/2009

Gaude et laetare quia surrexit Dominus vere, alleluia

Con la gioia nel cuore perché nella Veglia pasquale la piccola Marta ha ricevuto la luce di Cristo, vi auguriamo Buona Pasqua di Rsurrezione!

Romina, Marco, Anna e Marta

Il nostro biglietto

scritto da: littlerome alle ore 23:14 | link | commenti
categoria:parole
09/04/2009
scritto da: littlerome alle ore 14:30 | link | commenti
categoria:opere
14/02/2009

Anna ha tanti amici con cui giocare: Minni, Titti, An(d)iam - cioè i nanetti di Biancaneve, i suoi preferiti -, Lalà (alias Cenerentola), Gnao (gli Aristogatti), Gliash (i Simpson, non chiedetemi perché li chiama così)... ma ce n'è uno di gran lunga più intraprendente: è Bambi.
Il dolce cerbiatto (in realtà un daino, secondo gli esperti) si è di fatto rivelato dispettosissimo e gran combina guai. Chi, infatti, butta i giocattoli in terra e non li raccoglie? Bambi! Chi ha strappato i giornali che Anna di solito sfoglia? Sempre Bambi! Chi ha sbriciolato tutta la sala di biscotti o di "pan"? Ancora Bambi, senza ombra di dubbio.
Sorge qualche perplessità quando si sente nell'aria un odorino non proprio piacevole, e alla domanda: "Chi ha fatto la cacca?" mi si risponde con decisione: "Bambi!".
Che mia figlia a soli 18 mesi abbia trovato un capro, anzi, un cerbiatto espiatorio?

scritto da: littlerome alle ore 09:58 | link | commenti (1)
categoria:pensieri